Ho riesumato il mio account listography e dall’armadio sono saltati fuori vecchi scheletri. Tra questi una lista di cose da fare nel 2011, di buoni propositi stilati quando ancora avevo entusiasmo per questo anno dimmerda. Tra tutti, diciamo che sono riuscita a realizzare solo due e mezzo: laurearmi e iscrivermi a un master. Fare più attività fisica è stato straordinariamente mantenuto per gli ultimi tre mesi dell’anno ma penso che non valga, anche perché ho trovato mille scuse per farlo saltuariamente e non so se ricomincerò nel 2012. La professione già dall’anno scorso era nei miei sogni: trovare un lavoro ed emigrare potrebbero essere tutt’uno. Poi ci sono le preoccupazioni esistenziali: rischiare ed essere più elastica sono i consigli che mi davo, adesso mi fanno ridere. Mi meraviglio sempre di com’ero infantile un anno fa e temo di esserlo ancora. Perciò quest’anno niente buoni propositi, viviamo la vita come viene, giorno per giorno. Carpe that fuckin diem.


