quale essere umano può soddisfarsi sollazzando i sensi??
no, perchè non siamo fatti solo di carne ma anche di spirito (non quello rosa è_è).
e quindi anche quello ha bisogno di essere nutrito…
ed è forse per questo che siamo tutti così stanchi di questa vita monotona, della piattezza del tran-tran lavoro-vacanze-lavoro-vacanze…
o perlomeno così mi sembra… io non sono stanca, sono molto interessata da questa vita. ma non vedo così interessati i miei genitori. li vedo depressi e annoiati, con gli occhi accecati dalla televisione e dai problemi della realtà quotidiana… che impediscono loro di fermarsi un attimo a  riflettere su quello che fanno, su quello che sono!
è veramente così per tutti??? o qualcuno che ha aperto gli occhi esiste ancora?? oppure diventerò anch’io così da grande, mi lascerò travolgere dalla corrente della routine?? non potrò più sognare, non ne avrò il tempo… dovrò scendere dalle nuvole!!

Matti
Siamo tutti matti
Urliamo, c’insultiamo,
Da nevrosi siamo afflitti
Spariamo dei sorrisi,
Degli alibi perfetti,
Colletti inamidati,
Dai trascorsi assai sospetti
Siamo tutti matti
Fuori ogni misura,
In fondo a ogni promessa,
L’incertezza e la paura .
Fragili ed inetti,
Bugiardi, trasformisti,
Regalaci un computer,
Se non vuoi vederci tristi
Siamo tutti matti… Matti
Sciocchi o intraprendenti
Vere oppure appariscenti
Decidiamo che destino avremo mai…
Se l’occhio andrà d’accordo col cervello,
Se il cuore ci dirà la verità!
Teneri, incompresi,
A quelle labbra ancora appesi,
Questa guerra è bella,
Ma ci esaurirà !
Uomini, che fantasia!
Donne, anche voi,
Che imprudente bugia
Matti
Senza via d’uscita…
Ogni sistema è buono,
Per fregare questa vita!
Barche senza remi,
Asciutti temporali,
Frammenti d’infinito,
In balia dei cellulari!
Siamo tutti matti,
Matti proprio tutti,
Buoni solamente,
A strofinarsi dentro i letti,
Vuoti di memoria,
Vittime in carriera,
Grazie ad una mela,
Siamo entrati nella storia […]
Ha proprio ragione Renato Zero quando canta “siamo tutti matti”… lo dice Fromm stesso. il tipo dal carattere “commerciale” (se mi ricordo bene era così) “vende” se stesso, proponendosi come individuo perfetto da ogni punto di vista, seguendo la moda e quindi i gusti del momento, a seconda delle leggi di mercato, e acquistando a sua volta altre persone: amici perfetti, fidanzati perfetti… tutti che seguono lo standard, che abbracciano con piacere i valori proposti dalla società: eterna giovinezza, moda, forma, sesso… e questo tipo di persona, il + diffuso secondo fromm nella società industriale, soffrirebbe di schizofrenia (ossia distacco dalla realtà, creazione di una realtà soggettiva propria). questo perchè la sua mente si modella da sè una realtà, diciamo piacevole, sicura, in cui ogni cosa è catalogata secondo informazioni ritenute sicure, vere. una realtà che purtroppo (purtroppo x il tipo commerciale) non è vera. insomma, dice fromm che la maggior parte di noi si costruisce un suo mondo con tutte le sue false convinzioni cristallizzate come sculture di ghiaccio che servono a farci sentire sicuri, sicuri di quel che siamo e di quello che c’è intorno è.
per uscire dalla pazzia, per non essere più “matti”, ci si deve liberare di queste convinzioni (che io chiamerei pregiudizi) e NON farcene altre per conto nostro, ma restare aperti a qualsiasi tipo di conoscenza. senza fissarci dinuovo. perchè qualunque tipo di conoscenza potrebbe essere sbagliata. un po’ come faceva Socrate, no


Spero di essere stata chiara… ^_^

qualcuno di voi conosce i dipinti di michael parkes? sono bellissimi (anche le litografie non sono da meno…). ho cominciato a interessarmi a questo artista qualche giorno fa, quando ho visto un suo quadro sulla copertina di un libro. proprio belli… 🙂

se faccio un sito su di me ci metterò tutti i test che ho fatto su emode. è un sito bellissimo… si possono fare tanti test, tutti azzeccatissimi, seri o divertenti… c’è il test di rorschach, quello della personalità, quello del QI, quello del talento, quello di freud…
e poi vorrei anche scrivere delle cose che ho imparato fino ad ora….come ha fatto Mavi in “prestami 50 sacchi che devo andare al mare”… com’è originale quella ragazza… 🙂

ma perchè non esiste una fanlisting di erich fromm?? oppure di avere o essere??
I will never be anything till I break away from me (da “somewhere i belong” dei linkin park): per essere davvero deve prima di tutto non avere alcuna cosa. e la prima cosa che possiede è il suo Io: perciò lo deve togliere di mezzo, deve staccarsi dal suo ego per essere davvero…
hm… ci vogliono due mesi continuativi di post per essere presi a Bloggando… ce la potrò fare io ad agosto??

è estremamente utile tenere un diario! Quando lo rileggi ti fa rendere conto della tua evoluzione “spirituale”, o ti potrebbe spingere a operare cambiamenti radicali nel tuo modo di essere. perchè ti incornicia gli avvenimenti della tua vita, quellli che hai vissuto in prima persona, che hai considerato soggettivamente, te li appende su un muro di carta in modo che tu li possa guardare ben bene e valutare con obiettività.
E’ così che mi sono accorta del mio sfacciato egoismo… e ho cercato da allora di porvi rimedio, camminando lungo una starda che mi sarebbe poi stata riassunta e mostrata da Erich Fromm.
ed è così che oggi ho riletto i miei post su pitas… e ho meditato.
(certi cambiamenti hanno bisogno di tempo… i miei in particolare)

nn so esattamente se evo tenere ancora aperto questo blog.
perchè, vedete, non sono sicura di averlo aperto perchè avevo bisogno di aprirne uno o perchè tutti ce l’avevano… insomma, per seguire una moda. e questo sarebbe contro i miei principi… per i quali i condizionamenti della moda sono da abolire se si vuole assoluta libertà.
ma ora penso che in fondo ho aperto questo blog proprio perchè mi serviva.
perchè voglio gridare in faccia a qualcuno quello che provo, essere consigliata, avere risposte e/o appoggio da parte di altri… perchè normalmente, se proprio vogliamo spiattellare su internet la verità, non lo faccio.
volevo anche aprire un sito su di me… con uno scopo più ampio di quello del blog: trovare amici. persone con i miei stessi gusti, le mie stesse attitudini, i miei stessi principi, o persone a cui semplicemente piacevo. il motivo… lo potete immaginare. somiglia a quello sopra.

mi sento la testa pesante, calda e oscillante come una boccia di cristallo piena d’acqua… e il mio cervello è il pesciolino, intontito e mezzo morto e prossimo a completare con un’altra metà se non gli cambio l’acqua… ed è per questo che ho acceso il computer, perchè non si può passare l’intero pomeriggio a leggere, nossignore. e in questo stato (come? non mi viene la parola! mi sento depressa, in trance, anestetizzata, maniaca), insomma, in queste condizioni qui, mi è venuto in mente di rileggere il giovane holden e due di due e di leggere infine antologia di spoon river, e di scaricarmi le belle canzoni di cui parla alex in jack frusciante è uscito dal gruppo… ma vedo che il pc non mi fa nessun effetto eccitante, che era quel che mi aspettavo, e perciò vado un po’ a cercare ristoro in cucina, tra meloni e tv e pesche e acqua fresca…
e soprattutto devo cominciare a scrivere, no, perchè non è cosa che tutti scrivono e io no, vi pare???
e mentre scrivo questo mi pare ovvio che voglio conformarmi. che voglio seguire una moda perchè tutti lo fanno e io no.
e che devo fare??? tutti scrivono, io no, vuol dire che sono ritardata… sigh sigh… 😦

  ieri mi è uscito questo
Initiative vs Guilt: This psychological dilemma is
in effect in children between the ages of 3 and
5. Initiative is a step above autonomy where
children learn to make plans and carry out
tasks. Guilt is a result when a child is
severly criticized, prevented from imagination,
or curiousity is discouraged. Children with
this dilemma may become hesistant to act and
guilty by doing so.

Erikson’s Psychological Dilemmas
brought to you by Quizilla


e oggi questo!
 Autonomy vs Shame and Doubt: This psychological
dilemma is in effect in children between the
ages of 1 and 3. Autonomy has to do with a
childs’s self-control by performing actions for
themselves. Shame and doubt occurs when a child
is inable to control oneself (i.e. falling,
spilling, wetting, and other
“accidents”). Children that are
ridiculed or overprotected may become doubtful
of their abilities and shameful of their
actions.

Erikson’s Psychological Dilemmas
brought to you by Quizilla

Richard Bach mi somiglia molto. cerca anche lui la perfezione… la perfezione dell’anima… la perfezione dell’amore… credo sia perchè anche lui è INFP. o almeno penso che sia INFP. eheheehe. come sono ridicola, a sforzarmi di inserire la personalità di qualcuno in uno schema preconfezionato… menomale che ci riesco solo con pochi!


ma in realtà non dovrei essere affatto alla ricerca della perfezione.
dovrei essere alla ricerca di me stessa.
lo scopo della mia vita dovrebbe essere essere me stessa…
nel senso frommiano, intendo.
e infatti è quel che cerco di fare…
se non mi bloccassi da sola.
c’è sempre quest’ego di mezzo…

forse sarebbe meglio se mi focalizzassi attorno a qualcosa.
come c’è qualcuno per esempio che ama molto costruire come jack dei pilastri della terra, o volare come richard bach, o dipingere come ad asher lev… così forse sarebbe bene per me trovare un’attività nella quale mi possa rispecchiare.
o forse no.
perchè senza di essa non potrei vivere.
mi incatenerebbe, non mi permetterebbe di essere libera.
il problema è che cerco qualcosa in cui identificarmi… qualcosa per definire la mia identità…
e invece non ho bisogno di qualcosa.
ho bisogno solo di me.