non posso fare un’introspezione così, pubblicamente. (come diceva sant’Agostino, e non ho mai saputo di ispirarmi tanto a lui)
questo blog non sarà più un'”introspezione”.
ma tanto forse non lo era neanche prima. proprio come me.
non sono più, oppure non sono mai stata una tale cosa. non sono mai stata…
ecco cosa succede ad attaccarsi troppo alle convinzioni. uno crede fermamente di essere così poi quando cambia un attimo prospettiva si accorge che non lo è affatto.
e allora è davvero brutta…
menomale che lo faccio spesso. così forse mi abituerò a non pensare più niente di me stessa.
oppure, sfortunatamente lo faccio spesso. così forse mi autodistruggerò.
essere così, così per un altro, essere qualcosa, qualcuno per un altro
non sono niente per nessuno. non sono niente

cosa farebbero gli altri se mi buttassi dal secondo piano della scuola? cosa direbbero? piangerebbero? si accorgerebbero di me?
fra qualche giorno tanto tornerà tutto come prima. penserò di nuovo che tutto va bene. e non so se è giusto… se mi illudo o se è vero… non lo so, a volte sembra davvero tutto così bello… e poi mi deludo o mi deludono. non era così bello, era così falso, così… così…
alterno periodi di quasi depressione ad altri di quasi euforia.
ed ecco servita un’altra introspezione

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