vorrei essere su un treno per roma. per guardare il paesaggio ondulato, poi via via più aspro e poi dinuovo lineare scorrere davanti agli occhi di me dietro il finestrino nel corridoio piccolo ma ben illuminato, cosicchè si possa vedere la mia immagine riflessa sul vetro, che mi disturba la visuale ma non troppo perchè sono pur sempre io che guardo me stessa (sant’agostino diceva che gli uomini vanno errando a contemplare mari e monti e cieli e fiumi, e non guardano in se stessi. ma se io nella natura vedo me stessa?). e invece sono qui tra quattro mura bianche, con una matita sull’orecchio, il paesaggio fuori dalla finestra è sempre quello… ma io cambio e gli alberi corrono, corrono, corrono…

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2 thoughts on “

  1. Scrivere un libro, dici?..E che genere di libro..
    Non sono il tipo da farsi venire un’idea e tirarla lunga
    un romanzo. Mi piace scrivere solo così per il momento. Frammenti di questo genere.
    A proposito…anche gli alberi che guardo io corrono mentre io rimango ferma. Ma la mia immagine riflessa su cocci e vetri, quella non mi disturba mai la visuale. Se non mi riflettessi, ecco…sarebbe un bel guaio. E’ bello vedersi riflessi da qualche parte…
    Ciao…buona notte;)…e buona giornata per domani..

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