Stamattina, settembre, domenica: nomi diversi per indicare il Tempo che passa, che tanto è sempre quello, sempre lo stesso fiume che scorre e racchiude in sè la Vita, che ti condanna a essere qualcosa di passeggero sul cui viso passano le ombre di molti tramonti… 
Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e i mugugni dei vecchi moralisti
tutti insieme non stimiamoli un soldo.
I giorni tramontano e tornano; 
ma noi, quando cade la breve luce della vita, 
dobbiamo dormire un’unica, interminabile notte. 
Questa poesia mi ossessiona…

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