La sera del 31 in piena indifferenza e rassegnazione e pigrizia mi piovve addosso un invito a una festa che mi costrinsi ad accogliere. In quanto occasione per abituarmi al sano stare insieme… cosa dovrei vedere nelle feste, riunioni in cui non ci si diverte davvero perchè ognuno è chiuso nella propria solitudine ed egotismo e non si può comunicare davvero o cose così? Forse una volta la pensavo così. Ormai non mi ricordo più. Forse la pensa così anche il Conte. Non lo so. Fatto sta che non gli piacciono le feste. Almeno a quanto si dice. "Non è venuto perchè si sarebbe trovato in imbarazzo", mi ha detto il Torsolo. Che persona meravigliosa, ho detto, così delicata e sensibile, ho pensato. (che magari non è vero ma lo spero) Ti dò un calcio negli stinchi, ha minacciato il Torsolo.
E va bene, mi sono detta, e seguendo G., Quella Che Mi Aveva Invitata, sono passata da una presentazione all’altra, e c’era pieno di persone divertenti e scherzose, con cui fortunatamente G. sapeva intrattenere una conversazione al posto mio. Mi limitavo a intervenire un paio di volte -del resto non conoscevo nessuno- e forse questa sensazione di amaro in bocca che mi ha lasciato la serata è dovuta al fatto di essere stata sostenzialmente un elemento estraneo. Tutti sembravano così affiatati. In gruppetti di due o tre sui divani o in piedi. Forse se fossi stata più socievole avrei potuto… invece di cercare a tutti i costi di risultare piacevolmente spiritosa, giusto perchè è solo così che so comportarmi quando sto con la gente. Nulla di serio, sapete, solo un passatempo, vivere, per me; rimane in superficie e si toglie via con un colpo di spugna.
Il Torsolo mi ha fatto leggere l’sms che gli ha mandato il Conte: "è il capodanno peggiore della mia vita, persino mia sorella e i miei cugini mi hanno abbandonato", e allora non ho potuto fare a meno di prendere il cellulare e dirgli quanto mi dispiacesse, e iniziare un pietoso scambio di messaggi. Pietoso perchè cercavo ancora di essere simpatica e probabilmente non ci sono riuscita, perchè non ho capito quello che mi ha detto e perchè il mio cellulare non prendeva e ricevevo sms in differita.
Di buono c’è stata G., dolce e disponibile, vera amica che mi vergogno di non apprezzare a sufficienza; l’ultrabrillante perfezione che vedo nel Conte; e l’umanità del Torsolo, che sembra preoccuparsi abbastanza della mia miserabile persona. Ma sono stanca di sprecare queste cose con la mia incapacità.
Allora cosa sarà di me quest’anno? In questo primo gennaio che sembra una domenica tanto è apatico e sbiadito, non trovo che i germi di un altro anno che andrà buttato al vento.
Fatemi gli auguri, ne ho bisogno.

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