E rieccomi qui. Da troppo tempo avevo lasciato il mio account splinder in balia i se stesso. Sento che apporta qualcosa di diverso, che ogni account ha in sè delle caratteristiche particolari e in qualche modo complementari. Credo che splinder viri più sul serio. Livejournal sul colloquiale. MSNSpaces sul cazzeggio XD.

Dunque, cosa succedeva un anno fa?? anzi, più di un anno fa? Capodanno del 2005, per essere precisi. Andavo ancora al liceo. Ero andata alla festa di G.A., ed ero abbastanza insoddisfatta.  Il cerchio delle mie conoscenze era ristretto, ogni giorno andavo a scuola e vedevo le stesse facce, non c’erano molte possibilità di superare la mia asocialità in quella situazione stagnante, dove tutti si conoscevano e nessuno in realtà se ne fregava molto dell’altro. (tranne che poche sfavillanti eccezioni).
Eppure c’era qualcuno di interessante, che sarebbe valso la pena conoscere meglio. Ancora ci ripenso, e non riesco a togliermelo dalla mente. Ma era lui a sfuggire, a non interessarsi di nessuno tranne che dei componenti di quel piccolo insulso gruppo di ipocriti che ora anche lui eviterebbe come la peste. Era uno ben strano, che cercava l’integrazione nel gruppo pur riconoscendo di non avere amici tra loro.  Sarebbe bello rivederlo.

Le sfavillanti eccezioni non sono più di quattro o cinque e sono (quasi) tutte molto unite.
Scrivevo nelle mie deliranti profezie sul mio diario cartaceo, un anno fa circa, che probabilmente non le avrei più riviste, che la lontananza ci avrebbe divise e ci saremmo dimenticate le une delle altre.
Invece sono rimasti come punti fermi tra le mie conoscenze.
incredibilmente, spesso ho pensato di separarmene. Soffrivo perchè non mi sentivo ascoltata, perchè credevo di non essere più di una proiezione evanescente. Non esistevo davvero, sentivo di essere appena un alito di vento… non era la sensazione di essere schiacciata da una personalità più forte, ma quella di non sapermi esprimere, di non riuscire a ESSERE, a concretizzarmi più che un alito di vento che poi sparisce… eh, le crisi d’identità adolescenziali! Non credo di averle ancora superate. Adesso, grazie a tante esperienze, mi sento più forte.