Le due ultime entry "poetiche" le devo a Gabriella Rovagnati, che è venuta nella nostra piccola facoltà due mesi  fa a parlare della traduzione della poesia affascinandoci con le sue traduzioni così naturali e scorrevoli e mi ha lasciato tanta voglia di andare a studiare a Milano dove insegna storia del teatro tedesco. "La traduzione è un lavoro da danaidi: si è condannati a tentare di riempire un vaso senza fondo"

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