Questione di sguardi

Ho mantentuo la mia promessa. Sono andata a trovare la mia professoressa sabato mattina. E’ stata meno emotiva di quanto immaginassi, io più impacciata di quanto immaginassi. Abbiamo parlato del mio passato, presente e del futuro prossimo.

Passato.

“Come va con gli altri compagni di classe? Ti senti ancora con loro? So che tu sei sempre stata…” “isolata?” suggerisco. “No… Autonoma”. Si certo, se autonoma vuol dire con grosse difficoltà relazionali allora lo ero. Vada pure per autonoma, ero sola e stavo bene così, facciamo finta di esserlo stata, di non aver sofferto per questo. Cancelliamo quegli anni dalla memoria e dai diari scolastici e non, ero autonoma, non avevo bisogno di nessuno che mi facesse compagnia. Anzi non desideravo nessuno, per me erano presenze superflue e fastidiose, presto però sarei diventata la padrona del mondo e li avrei eliminati tutti. Finalmente sola! si! Evviva! Ovviamente sto scherzando.
“E avevi sempre quello sguardo… un po’… torvo… era come se fossi sempre…” “Arrabbiata?” “Si, arrabbiata” Wow, in classe una specie di Alex D. al femminile, sempre incazzata col mondo. Comunque non è la prima persona che me lo dice. Dev’essere vero. Mica me ne accorgo. Mi piacerebbe sfoderare quello sguardo raggelante quando mi fanno un bidone o uno sgarbo qualsiasi. Zac! Fulminarli, raggelarli, pietrificarli, incenerirli. Invece sono innocua come un pesce rosso, con lo sguardo altrettanto inespressivo. Eh no! Ma vedrete! Tremate! Medusa vi colpirà! HA HAA HA HA *risata cattiva aspirata*

Scartata l’ipotesi forlì o meglio scartata DALL’ipotesi Forlì mi concentro tutta sull’Erasmus, vorrei partire domani, e non tornare più. “Ronald Thomas e io” dei Massimo Volume. Indipendenza. Invece devo aspettare marzo. Beh certo prima mi devo laureare.

home sweet home

e finalmente sono tornata a casa. Sono più felice che mai sisi, perchè a casa ci sono i vestiti calducci calducci di cui avevo bisogno e che a Lecce non avevo, necessari in questo settembre con una crisi d’identità metereologica, perchè c’è la connessione con modem adsl, lode al fisso! Sempre sia lodato, la focaccia ai funghi porcini! Goduria tarantina, e un lavandino vero! Non uno da bucato! Lavandino miooo *corre ad abbracciare il lavandino* I feel homey.

pioggia

pioggia, pioggia, ticchetta sul muretto del balcone, mormora qualcosa che nè l’asfalto nè le persone ascoltano, mi ricordo di Padova e del fiume e della pioggia che bagnava Ferrara quando ero in gita e avevo sedici anni. Qui il cielo è grigio da una settimana almeno, e solo oggi le nuvole gonfie di pioggia si sono lacerate, ma piano, senza tuoni. Mormora la pioggia.

Ma cosa ci trovo di bello nel lavoro di inter.prete? (Vabbè a parte il fatto che le lingue straniere sono la mia vita :D) Il fatto che mi dia uno stipendio. Che mi permetta di essere indipendente dai miei, subito dopo la laurea. Di mantenermi da sola. Quante persone realizzano questa possibilità subito dopo la laurea? Quante possiblità ho io di trovare un lavoro sicuro a 24 anni?
Sono tornate persone che tre anni fa incontravo ogni giorno. L’effetto che ora hanno su di me ha la stessa natura ma minore intensità. Quanti cerchi si stanno chiudendo??? Gli eventi si ripetono, tornano su stessi. io sono allo stesso punto di tre anni fa.
Tre anni fa facevo avanti e indietro da Taranto a Lecce ogni pomeriggio per prendere lezioni di guida e seguire i corsi all’università. Cosa accadrà quest’anno?
Tre anni fa prestavo un libro che una settimana fa mi hanno restituito.
Ho cercato i professori del liceo che ho lasciato tre anni fa  e che da allora non ho più rivisto.
E’ tempo di controllare le radici, di chiudere i cerchi. Qualcosa è rimasto, qualcosa si è traformato. Diceva Aristotele che in potenza siamo già quello che diventeremo e che il nostro processo è un cammino verso la perfezione: l’entelechia. Sarebbe bello se fosse così. Avrei mai pensato tre anni fa di trovarmi ora a questo punto? E fra tre anni dove sarò???
Avrebbero mai pensato i Rolling Stones che la loro canzone più famosa sarebbe diventata la sigla di un programma italiano sulla gastronomia???

cerchi

le domande di ieri hanno avuto risposta. Cosa ci trovi di bello nel lavoro di inter.prete? Il fatto che mi dia uno stipendio. Che mi permetta di essere indipendente dai miei, subito dopo la laurea. Di mantenermi da sola. Quante persone realizzano questa possibilità subito dopo la laurea? Quante possiblità ho io di trovare un lavoro sicuro a 24 anni?
Sono tornate persone che tre anni fa incontravo ogni giorno. L’effetto che ora hanno su di me ha la stessa natura ma minore intensità. Quanti cerchi si stanno chiudendo??? Gli eventi si ripetono, tornano su stessi. io sono allo stesso punto di tre anni fa.
Tre anni fa facevo avanti e indietro da Taranto a Lecce ogni pomeriggio per prendere lezioni di guida e seguire i corsi all’università. Cosa accadrà quest’anno?
Avrebbero mai pensato i Rolling Stones che la loro canzone più famosa sarebbe diventata la sigla di un programma italiano sulla gastronomia???

domande

no aspetta. cioè anche con la laurea in traduzione set.toriale e per l’edit.oria puoi fare l’interprete??? E io che lo scopro solo adesso, dopo aver fatto i test per solo inter.pretariato? Praticamente mi sono ridotta da sola le possibilità di entrare in questa scuola. Che poi è l’unica che sei sicura che dopo ti prendono subito a lavorare. Come ho fatto a essere così cecata??? Io voglio solo un’università che ti dia un futuro, e possibilmente dove l’insegnamento sia l’ultima spiaggia. Mi piacerebbe rileggere queste parole tra qualche anno, quando lavorerò già.

Immagina: sei a Milano e traduci con le cuffie sulle orecchie. Ti diverte? Cosa ci trovi di bello? Il fatto di impiegare al massimo tutte le tue abilità???

Io parto. Non sono ancora immune dalle notti insonni e dagli incubi. 696 kilometri. 8 ore. 2 biglietti. ore 10:45. Cos’avrò dimenticato stavolta? Spero nulla. Certo starò senza internet, ahi lassa.

will I let it go???

I said I wouldn’t read horoscope anymore – but I couldn’t resist. And this week Brezsny’s wise tips seem to be tailored for me. “It’s Let It Go Week, Scorpio — also known as Just Drop It Week. This is a fertile moment in your astrological cycle, a time when you’ll be rewarded with a creative influx if you surrender your tight grip, give up your obsessive hold, and stop clinging to your hardened expectations. So I urge you to summon your most brazen vigor and get yourself as completely unstuck as you dare. And please keep in mind that this should be relaxing fun, not a worrisome ordeal.” I’m a person with high expectations and hyper critical to myself because I just don’t give enough – but this week it will be enough – no matter what – because it’s me and I’m not going to compare myself with any expectation

il concerto più bello ha un sapore come di facilità. E anche un pop porno. Perchè è il concerto del Genio, il duo che scrive testi ironici come "Pop porno" su melodie vintage riviste in chiave elettronica. E le loro canzoni mi piacciono tutte tutte tutte! Qui posto il video che ho girato personalmente quando hanno suonato al Soul Food a Torre dell'Orso. Dopo il concerto sono scesi dal palco e io smussata la timidezza li ho anche conosciuti. Sono adorabili. E non vedo l'ora di rivederli

siamo quello che siamo stati

oggi sono andata al mio vecchio liceo per salutare la mia professoressa di filosofia. Avevo tutta la mia vita degli ultimi tre anni su cui aggiornarla. Peccato che i professori fossero in collegio docenti e non siano neanche usciti per fare pausa.

Era uno dei cerchi che volevo chiudere, uno dei miei momenti del passato che sento di voler riprendere e approfondire per capire davvero cosa è significato per me.
Ieri mi sono fatta restituire un libro che non leggevo più da tre anni e che ho ricominciato a leggere.
Grazie alla Wayback machine ho recuperato le pagine del sito che avevo nel 2001 e mi sono stupita per la facilità con cui scrivevo in un inglese fluido e corretto.
Mi sono messa sulle tracce di una vecchia amica dell’epoca ma con scarsi risultati. Lei ora dovrebbe avere 25 anni. Spero che sia felice ovunque sia. Non è molto comune aver avuto come amica una newyorkese appassionata di scherma. Sono io a non essere molto comune.