esplosione

non riesco a smettere il pensiero di lui. Col passare di giorni e settimane e mesi quel pensiero pulsava, deposto mordibamente tra una sinapsi e l’altra; avvolto dall’intrecciarsi dei gangli, è stato schiacciato sempre più stretto. Finchè oggi è esploso in milioni di miliardi di scintille irrorando la corteccia fino agli strati esterni più recenti, senza darmi pace.

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