questa introspection sta diventando sempre più una estrospection
ieri sono andata a vedere il concerto di Battiato al lungomare. anzi sentire più che vedere. La folla mi proteggeva dalle folate di vento che il cantante stesso ha sentito alitargli addosso e da cui ha pensato bene di proteggersi con una sciarpa chilometrica un cappello un cappotto e una stufa elettrica. Io provvista solo di un cappello e di un giubbotto striminzito sono stata lì a infreddolirmi per due ore – ben spese però. Alla folla che lo osservava sorseggiare qualcosa da un bicchiere ha detto "questa è vodka". "non avevamo dubbi" ho chiosato io. L'unica bevanda possibile con un clima del genere. A parte la cioccolata calda. Hmmm.
La mia reflex nuova – di nome Carlotta – il mio tesorino, la cocca di mammà – mi ha dato tante soddisfazioni. Ha fatto del suo meglio. Ho cominciato a stilare una wishlist di obiettivi.
Oggi ho disegnato un po' – dopo  mesi – credo di aver bisogno di riprendere la prospettiva imparata al corso di fumetto.