Così ho scoperto che per fare belle foto non è necessario essere Frank Horvat, anche se le sue sono spettacolari.
E inoltre che i cappellini a cloche e le reflex digitali non fanno la felicità. Ma tutto quello che hai nella testa.
Perciò una sera nel bagno di un pub ho deciso di cambiare quello che c’era nella mia testa. Ho detto "vattene via" a quello che non volevo ci fosse. All’ospite sgradito. Alla mia parte più brutta. E quella se n’è andata. E’ mia. io l’ho voluta. E quando non l’ho voluta più l’ho estirpata. (estirpare – come un dente malato o una radice secca – o un’erbaccia)
E ascolto The Dø pensando che la voce di Olivia è una delle cose più belle che ci siano e vorrei averla così anch’io – ma non sono finlandese.
Ah a proposito – mi sono laureata ma non ho finito di studiare. Come premio per essere rimasta, un bell’Erasmus a Saarbruecken. Sei mesi per studiare fare nuovi amici che non parlano la mia lingua vedere la Germania stare senza genitori imparare il tedesco DAVVERO.
I cicchetti rum e pera sono solo l’inizio – un brindisi alla salute di chi parte e guarda avanti e non indietro.

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