puttanate

sono quelle che dicono chi sostiene che “sei troppo esigente, devi dare agli uomini una possibilità”. Ma se sono che non me la danno, una possibilità! O non mi cagano o se mi cagano vogliono solo sesso.

Dice “ma che ne sai, prima di conoscere un uomo, quello che succede? Lasciati andare, tu ti precludi anche solo la conoscenza!” Non conosco discorso più astratto. Perchè in pratica è così: se uno ti nota e magari non ti piace, dico proprio fisicamente, e però questa cazzo di possibilità te la vuoi dare lo stesso, perchè non si sa mai magari va a finire che comincia a esserci complicità, un rapporto di testa, e finisce pure che comincia a piacerti anche fisicamente, ecco, in questo caso, non esiste che il discorso miri a conoscersi e a divertirsi e a passare del tempo insieme. No! su cosa verte? sullo scopare ovvio.

ma sono io che ho conosciuto solo uomini così o è l’umanità che usa comportarsi a questo modo?

credo di aver cominciato adesso  a voler davvero bene alle persone.

prima mi stavano semplicemente simpatiche, le trovavo divertenti.

ora invece provo affetto per alcune persone, mi mancano e ho persino voglia di coccolarle. di chiamarle con nomignoli per esempio.

La settimana scorsa avevo voglia di portare un po’ di atmosfera natalizia nella mia casa senza albero, e allora ho deciso di fare gli omini di zenzero – detti oltreoceano Gingerbread Men, che suona molto meglio. Praticamente l’omino biscottino di Shrek. Qualcosa di molto originale, molto internazionale, molto americano.
Allora ho trovato la ricetta du internet, e qui la riproduco:
-120 gr di burro
-120 di zucchero di canna
-330 gr di farina 0
-160 gr di miele
-mezzo cucchiaino di bicarbonato
-due cucchiaini di zafferano
in realtà invece del miele nell’originale si usa lo scirpppo d’acero, ma dove lo trovo lo sciroppo d’acero nel tacco dello stivale? allora via col miele.
la prima difficoltà è consistita nell’amalgamare burro e zucchero di canna, perchè quest’ultimo è dannatamente granuloso, ed è stata superata fregandosene altamente; ancora nei biscotti si sentono spiacevolmente i granelli crocchiare sotto i denti.
amalgamato il composto con gli altri ingredienti, fattolo riposare per 15 minuti in frigo, si stende la pasta in modo che sia alta circa 5 mm (nessun controllo col righello) e si tagliano le sagome degli omini. io ho usato una sagoma di cartone e un coltellino. peccato che non mi è venuto in mente di farne alcuni a forma di ampelmann. Del resto non avevo neanche la glassa rossa o verde.
Ma proprio della glassa volevo parlare: come da ricetta ho mescolato 60 gr di zucchero a velo con un albume d’uovo ed ho ottenuto un liquido che sbrodolava ovunque e che trasformava i sorrisi degli omini in smorfie di orrore. La prossima volta la compro  cerco un’altra ricetta.
Del gusto degli omini, ulla da ridire: solo che ancora non se li è mangiati nessuno, quasi quasi li appendo in giro per casa, perchè effettivamente sono più belli da vedere che buoni da mangiare.

a più di due mesi dalla fine dell’Erasmus la voglia di studiare non è ancora tornata all’ovile.
Ho dato un solo esame – e per lo più da un credito. Sottolineo un rigo, mi alzo, controllo la posta, dopo mezz’ora sottolineo un altro rigo, poi prendo in mano la reflex. Troppe distrazioni: dovrei stare in un bunker sotterraneo per concentrarmi bene. E anche allora l’ultima risorsa per distrarmi sarebbe usare la matita per disegnare invece che per sottolineare.
Il tirocinio neanche a parlarne, sono demotivata perchè non si fa niente e non ho alcuna voglia di andarci, infatti non ci vado.
Mi manca la mensa, quello spazio comune dove si praticavano insieme due piacevoli attività: mangiare e chiacchierare. MA perchè in Germania mangiavo patatine ogni giorno e non ingrassavo e qua pure ma ingrasso???

tutto aveva il suo posto la sua dimensione in erasmus.

non ho più amici… ho un’amica, amica vera nel senso del termine… ma chi altri??? con chi passare il tempo??? con chi ridere e scherzare?? con chi mi sento in cnfidenza, a chi posso dire tutto???