perchè ho bisogno di scacciare via il pessimismo.

1. Le persone che ti mancavano e non vedevi da tempo tornano a casa e hai l’occasione di incontrarle

2. Ricevi auguri e non ti senti poi così solo. Non sono tipo da auguri, l’anno scorso non li ho dati a nessuno.

3. Ci sono gli episodi di Natale delle tue serie preferite (o del Muppet Show)

4. Con le luci nelle strade i bokeh escono benissimo

5. Ci sono dolci che non si mangiano per tutto il resto dell’anno. A me non piacciono molto pandori e panettoni, però le versioni cioccolatose sembrano fatte per me.

6. Non hai bisogno del lettore mp3 perchè i negozi trasmettono a manetta superclassici cantati da voci inimitabili (non mi stancano mai, non ci posso fare niente)

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buoni propositi per il nuovo anno/1

un buon proposito per il nuovo anno potrebbe essere smettere di pensare.

nel senso:  se devo fare una cosa, la faccio e basta. non penso a come farla, a quello che gli altri potrebbero pensare/dire/fare se la faccio. Mi proibisco di pensare PRIMA. Ho notato che mi prende un senso di vertigine, di nausea che non ho mentre agisco. Mi viene nel momento in cui penso ad agire. Mi prendono noia, insicurezza, voltastomaco, paura, apatia. Basta. Per vivere meglio, si deve vivere al momento.

Oggi ha chiamato la mia vita.
"Pronto?" ho fatto io alzando la cornetta. Ero a casa quindi il telefono aveva la classica cornetta.  "Ciao Cristina. Sono la tua vita. Ti ricordi di me?" Lì per lì non ho riconosciuto la voce e non ho neanche sentito bene il nome. Mi capita spesso, al telefono. "Come, scusa?" Ho fatto. "La tua vita" ha detto la voce all'altro capo del telefono. Mi sono mentalmente data una pacca sulla fronte. Da quanto tempo non la sentivo, è chiaro che non ricordassi la voce. Forse era pure un po' cambiata dall'ultima volta che l'avevo sentita. Comunque dentro di me ho cominciato a vergognarmi. Avrei dovuto sentirla più spesso. Mi sentivo in colpa per non averla chiamata io. Era mia dopotutto. E io ero sparita così. "Vita mia! Certo che mi ricordo, è da tanto che non ci sentiamo, eh? Che mi racconti?" l'ho buttata lì con disinvoltura. Ma sentivo una certa tensione. Infatti la voce all'altro capo del telefono ha fatto: "Che mi racconti tu, bella… io non ho fatto niente. Sono sempre allo stesso punto. Ti chiamo per chiederti cosa hai deciso di fare con me."

stamattina mi sono alzata con la tristezza. la stessa che avevo ieri sera. non se n’è andata via con la notte.

sensazione brutta, quella di svegliarsi con la tristezza. ti muovi pesantemente, immerso nei tuoi pensieri, ogni cosa è uno sforzo immane. non vorresti mai esserti svegliato. non vorresti andare a lavorare, studiare, vorresti solo rimanere a letto. la tristezza ti schiaccia. non ti immobilizza ma rende tutto più doloroso.

tristezza di essere meno degli altri, tristezza di aver studiato cinque anni e non avere risposte ai cv che mandi, tristezza di non sapere cosa fare.

oggi cerco di mandarla via questa tristezza. o perlomeno di conviverci.

cerco corsi di perfezionamento, master, offerte di lavoro. magari mi risponderanno.

questo blog mi servirà a instaurare un dialogo con me stessa e ad accettarmi. a diventare sempre più consapevole di me stessa e sempre più portata a esprimermi. ho detto prima che la vita degli altri sembra bellissima quando la raccontano, mentre la mia sembra fare schifo. ora proverò un po’ a raccontare a me stessa di me stessa e a piacermi nonostante tutto. proverò a non giudicarmi.

now thank you for the snow wordpress, there is any here and this gets me into wintery mood.

when I look at pictures from different blogs I tell myself  “how can I not see such beauty?”

why can’t I take such pictures? what’s wrong with me? I just want to produce something beautiful.