Mi mancavano le domeniche così assolate. Quelle che ti mettono addosso la voglia di uscire, cosicchè invece di sprecarla andando in giro senza méta, questa voglia, decidi di passare dal mercato rionale. Quello con le bancarelle e i venditori che urlano i prezzi e il nome della merce, per intenderci. Quello che quando ci vai maledici te stesso per aver deciso di andarci perchè c'è una calca assurda e persone sparpagliate sembra in modo strategico intente a far nulla in particolare ma che sono lì solo per ostacolarti il cammino. Comunque ho deciso di vincere questi fattori contro per raggiungere un obbiettivo fondamentale: risparmiare. Evitando con lo sguardo le tentazioni facili di altre bancarelle – le borse! Belle! A poco prezzo! No, adesso no! – mi sono diretta proprio verso quello di cui avevo bisogno, i trucchi, e sono riuscita  a non spendere un euro in più rispetto a quello che avevo previsto. In realtà non c'era molto che mi facesse gola. Quello che mi ha colpito di più era un tizio che vendeva pulcini "svezzati", tutti ammassati in una gabbietta, poverini, senza neanche lo spazio per muoversi. Un ragazzo ne aveva uno chiuso in una scatola. Ci sono alcuni che allevano polli, ma io non avevo questa intenzione. Lo volevo per compagnia. Ma a quel punto data la grandezza dell'animale avrei avuto più un pollo per compagnia che un pulcino. No grazie, poi mi sento in colpa a tirargli il collo. E sono passata avanti.