Ferragosto

Questa è un’altra di quelle “feste comandate” che si snaturano nel momento in cui decido di onorarle. Come faccio a divertirmi a comando? Io mi diverto solo quando e se lo voglio.
Vorrei semplicemente che lo slancio a divertirsi fosse più sincero. Che si andasse in spiaggia a dormire all’aperto per il piacere di farlo, non perchè lo fanno tutti. E non occorre aspettare la fatidica notte di metà mese per farlo.
Oggi ho riletto i miei vecchi stati – esiste un’opzione che ti permette di scaricarli direttamente sul computer. Un’operazione nostalgica certo, ma anche un’occasione di riflessione. Guardando alla mia vita e ai miei atteggiamenti di qualche anno fa mi accorgo che ero troppo severa con me stessa – senza che ce ne fosse bisogno. Le mie foto erano belle, avevo amici. E invece mi crucciavo perchè non ero abbastanza brava e perchè nessuno mi pensava. Il pessimismo mi caratterizza e posso fare in modo da mitigarlo un  po’ ma è parte di me e non se ne andrà mai del tutto. Nonostante ciò devo cercare di non lasciarmi sopraffare e non dimenticare mai che si può sempre ridere di se stessi. Infatti è la cosa che so fare meglio. A parte fustigarmi per non essere nata Bill Brandt o Ernest Hemingway, è chiaro.

1. HO bisogno di pratica per imparare a stare con la gente.
2. Ho bisogno di pratica per essere più ottimista. Non credo che continuare a ripetermi di essere inguardabile possa essere un buon passo in questo senso.
3. Vorrei essere capace di respirare la libertà di questi mesi