per quanto tempo si può sopportare di sentirsi inutile? tutta la vita? un mese? due anni? dieci anni?
Credo che i miei vogliono che io faccia qualcosa ma il risultato pratico che ottengono è accrescere il mio senso di colpa.
Ripongo la massima fiducia nella mia prossima partenza, faccio pacchi imaginari e me ne vado senza salutare.
Il caffè doppio è la mia salvezza, se non lo bevessi mi addormenterei durante la lezione, recitata con una voce monotona da messa.
Ci sono sorrisi che ti convicono a seguirla, invece, la lezione. Sorrisi fatti con la bocca, con i denti, con gli occhi e i nei.
Ho avuto un crollo dell’autostima, recuperata prontamente grazie ai social network. Tutti dovrebbero avere dei followers così affezionati. Ogni tanto la faccio anche io, questa cosa di tirare su di morale qualcuno che sta male. Mi metto da parte una buona scorta di karma. Di quello cattivo ne ho già troppo.
Mi accorgo che conosco persone con la data di scadenza. Finirà l’inverno e così finiremo anche di vederci. Tutte insieme ad aspettare l’inizio della lezione in aula B. Non parlerò più del prezzo dei taxi in Egitto nè del modo di servire da bere in Spagna. Chissà dove sarò tra un anno.

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