Bascarsija nights

Di Sarajevo mi sono piaciuti:
-i gatti in cerca di coccole
-la musica blues (sevdah) che unisce le generazioni nel nome della tristezza allegra di chi si ferma a riflettere sulla propria vita (“sevdah è quando mio padre piange ed è felice” mi ha detto Haris nella sua spiegazione di cosa è sevdah)
-le feste dove tutti sono amici di tutti
-la grappa alla ciliegia a buon prezzo, come tutto il resto, cevapi e burek e croissant alla nutella compresi
-la moschea Bascarsija e il suo muezzin che ascolta musica dal cellulare
-Fuwad contento e innamorato della sua città
-le giornate sotto il sole, nonostante tutto
-trovare il blogger che leggevi quando avevi 15 anni e che ti ha dato qualche mito (Tank Girl, il Settantasette, MTV, gli Smiths, i flyer) e scoprire che è una persona meravigliossa
-fotografare Elisa con tutti gli sfondi possibili
-il tram rosso ciliegia a pois che non sono riuscita a prendere
-l’odore del narghilè
-le sere fredde nei locali a ridosso del fiume (Galore)
-non essere stata contenta di determinate situazioni ed esserlo adesso. Sono piena di contraddizioni, ma è una contraddizione essere felici adesso di qualcosa che nel passato ti provocava fastidio? Tutto è più bello nel ricordo. La prossima volta che mi lamento perché voglio tornare a casa alle 22 legatemi alla sedia

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s