e ho voglia di tenere aperta una pagina di word

e ho voglia di tenere aperta una pagina di word e lasciarla bianca per tre ore, per riprendermi tutto il tempo che ora non ho più.

da quando scendo dall’autobus a quando metto piede fuori dalle porte dai rossi maniglioni antipanico, tutto il mio tempo è di qualcun altro.
fanno un gran rumore le porte coi maniglioni antipanico, il rumore della libertà. mi sento un’altra persona dopo averne varcato la soglia. così come mi sentivo diversa, pochi mesi fa, appena entravo. più adulta.

essere adulti vuol dire anche non avere tempo.

vorrei sedermi su una fontana di marmo gelata, e aspettare che la città si risvegli.
vorrei i privilegi di una bambina – illustrare la lezione sulle maschere di carnevale, farmi fare il latte la mattina, dondolare le gambe giù dal letto.

ho corso ovunque oggi, ho corso su e giù per le scale, ho corso per riprendere le locandine nere e gialle del concerto per portarle in libreria, ho corso nella più classica delle situazioni – per prendere l’autobus. ho un paio di ballerine gialle leopardate ai piedi e non potevo fare  a meno di essere orgogliosa di questa eccentricità. Ho i capelli corti, mi sfiorano la mandibola.
Sembri piccola, col nuovo taglio. Un’adolescente. Una ragazza, sei. 

Tutto questo autunno all’improvviso mi fa accorgere che anche io cresco lentamente.