Pasqua

La mia città si anima solo per una processione. Migliaia di persone affollano le strade, si accalcano sui marciapiedi in piedi, immobili, per vedere le statue, si spintonano per passare da una parte all’altra, si fermano a salutare gli amici, si aggirano intorno ai perdoni in cerca della migliore angolazione dalla quale scattare una foto, si parano davanti alle statue per scorgere il mistero. E mi sento triste se penso al deserto che normalmente si vede per queste strade. Taranto rivive solo durante la Settimana Santa. Per il resto, è una città di morti viventi.

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Per il resto, mi sono resa conto di sapere ben poco sulla processione dei Misteri. Un’autentica tarantina dovrebbe fare da guida ai propri amici stranieri e illustrare i misteri della processione dei misteri.
Inoltre, non ho mai visto la processione del giovedì santo, quella dell’Addolorata. La cosa mi addolora profondamente. Deve essere spettacolare una processione tra i vicoli della città vecchia, così stretti da rendere l’assistere all’evento una vera penitenza.

Papà: “io non faccio rumore quando rientro”

Io: “Quelli che abitano in via Anfiteatro sono contenti che passi sotto casa loro la processione e non tu”