buoni propositi 2011

Ho riesumato il mio account listography e dall’armadio sono saltati fuori vecchi scheletri. Tra questi una lista di cose da fare nel 2011, di buoni propositi stilati quando ancora avevo entusiasmo per questo anno dimmerda. Tra tutti, diciamo che sono riuscita a realizzare solo due  e mezzo: laurearmi e iscrivermi a un master. Fare più attività fisica è stato straordinariamente mantenuto per gli ultimi tre mesi dell’anno ma penso che non valga, anche perché ho trovato mille scuse per farlo saltuariamente e non so se ricomincerò nel 2012. La professione già dall’anno scorso era nei miei sogni: trovare un lavoro ed emigrare potrebbero essere tutt’uno. Poi ci sono le preoccupazioni esistenziali: rischiare ed essere più elastica sono i consigli che mi davo, adesso mi fanno ridere. Mi meraviglio sempre di com’ero infantile un anno fa e temo di esserlo ancora. Perciò quest’anno niente buoni propositi, viviamo la vita come viene, giorno per giorno. Carpe that fuckin diem.

Bilancio positivo del 2011

Le cose più belle del 2011. Perché devo pensare positivo.

Tumblr è stato un anno di tumblr. Un anno in cui ho scoperto di non essere l’unica a sentirmi sola e non riuscire a fare nulla per cambiarlo. Che già ti fa sentire meglio. Un anno in cui ho condiviso le mie passioni e ho scoperto che molti apprezzavano le stesse cose che apprezzo io. Anche il mio umorismo più becero e i miei urletti da fangirl.

Valentina. Ho conosciuto Valentina su tumblr e all’inizio è stato strano, perché io non ci ho messo il minimo sforzo per contattarla. Adesso è diventato un piacere leggere le sue e-mail e ricevere i suoi regali. Sento più vicina lei di persone che abitano a pochi chilometri.

Laurearsi. Vuoi mettere non avere più il peso di dieci esami? L’anno scorso mi sentivo il fiatone.

Le persone che chiedono di vederti. In questo mondo di ladri, santi (finti), profeti (di disgrazie) e navigatori (marinai), è raro trovare qualcuno che ti si attacchi sinceramente non per proprio tornaconto. Io forse ho capito come si riescono a distinguere dalla massa. Quando vengono dalle tue parti per due giorni e un giorno lo vogliono passare con te.

Il master. Magicamente a questo master hanno partecipato persone con cui è bello, interessante ed educativo parlare. Ilaria ha studiato a Padova e vissuto in Spagna fino a Ottobre, ha ancora voglia di viaggiare e imparare (come me, come noi tutti), Rosella è stata un anno in Francia, Eleonora ha lavorato tre mesi in Egitto e si è chiusa in casa mentre fuori c’era la rivoluzione.

I concerti. Lou Reed, i Verdena, Cristina Donà a Lecce. Perché che anno è senza concerti? Mi danno un’estasi temporanea, durante la quale è bello anche quello che di solito odio, cioè mescolarmi alla folla. A Lecce ho aspettato tantissimo per vedere Lou Reed, ore in piedi con un caldo eccessivo. Ma poi ho chiuso gli occhi e dondolato la testa sulle note di Venus in Furs.

E tante altre che ora non ricordo.