via le cicche dai nostri balconi

stamattina avevo voglia di pulizia. Le cicche sul balcone non potevano aspettare oltre. Vantavano una permanenza che si perdeva nella notte dei tempi. Ho inaugurato una nuova era, l’era della scopa e dei balconi puliti (più o meno). Dopo un quarto d’ora gli ultimi rimasugli di cenere polvere et capelli erano in una busta di plastica dentro un’altra busta di plastica (per prevenire il contagio).

e invece ora

casa nuova coi ragnetti in camera, insetti che entrano di soppiatto e che devo schiacciare, la gatta piccola che nutro col grasso del prosciutto crudo, la camera gigantesca con tutti quei libri e quelle cianfrusaglie che hanno fatto impazzire chi mi ha aiutato a traslocare, il frigo da cambiare, il balcone spazioso, il bagno in cucina!, do’ litt, le cartoline dei pub appese in cucina,

home sweet home

e finalmente sono tornata a casa. Sono più felice che mai sisi, perchè a casa ci sono i vestiti calducci calducci di cui avevo bisogno e che a Lecce non avevo, necessari in questo settembre con una crisi d’identità metereologica, perchè c’è la connessione con modem adsl, lode al fisso! Sempre sia lodato, la focaccia ai funghi porcini! Goduria tarantina, e un lavandino vero! Non uno da bucato! Lavandino miooo *corre ad abbracciare il lavandino* I feel homey.