tomorrow

these months are filled with feelings – affection, torment, love, care, joy, sadness, fear, emptiness, peacefulness. four months so far – full of experiences. Still two to go – make them live up my expectations.
And if I don´t find my peace today – it is not for ever, it may be tomorrow.

hello world

hello world

Originally uploaded by Red Beetle now in Saarbrücken

to be honest – I don’t miss anything at all. I just want to stay here.
Or maybe I have such life hunger that I don’t want to look back. It’s not about regretting my italian life – it’s more about loving Erasmus and Germany and everything.
I sometimes think about the moment I’ll leave and wonder how sad I am going to be. I feel some kind of pre-fear of the moment I’ll have to say goodbye everyone. Someone is leaving already at the end of July.
My room is totally schmutzig right now – but es geht, I am going to putzen later. Shelves are messy and there are various posters on the wall. My favorite one is Wanderer am Nebelsee.
I habe Lust zu fotografieren. Portraits. I’d so much like some sun, and sitting on the grass like last Sunday. How many wonderful things are yet to come? I’m like the flower growing out of the soil – letting itself being caressed by the rays of the sun

Universitaet des Saarlandes



Universitaet des Saarlandes

Originally uploaded by Red Beetle

and I’m here in the end.
done my last exam more than a month ago.
waiting now for the start of the semester… a really lazy academic year until now!
there’s so much sun tha it bleaches the sky, as you can see.
I love the niversity it’s all green grass and trees and brown buildings

che faccio l’anno prossimo?

Nei momenti in cui ho il cervello in libera uscita – cioè quasi sempre – mi piace chiedermi cosa potrei fare nel prossimo futuro. Mi dà l’idea che seppur limitatamente ho del controllo sulla mia vita.
Oggi ho elaborato qualche progetto per l’anno prossimo:
1) andare a Saarbruecken in Erasmus.
2) andare al Pukkelpop a Hasselt in Belgio il 20 21 e 22 agosto
3) imparare a usare la reflex che vorrei farmi regalare per la laurea
4) riprovare a entrare nella mia scuola superiore preferita
Ovviamente questa lista si arricchirà man mano che prendo coscienza delle mie possibilità e dei miei desideri.

I progetti di quest’anno sono andati a buon fine, anche quelli inaspettati: ho trovato nuovi amici, un hobby che mi apassiona, ho seguito un sacco di concerti, ho perso peso, ho recuperato il senno, ho visto tanti posti nuovi, ho fatto il corso di fumetto, senza imparare molto peraltro, o almeno quello che ho imparato devo ancora metterlo in pratica. Non sono entrata nella mia scuola superiore preferita, purtroppo: se ci penso ho ancora la nostalgia. Per ora però voglio concentrarmi sulle strade nuove che ho da percorrere senza guardarmi indietro e piangere inutilmente.

Questione di sguardi

Ho mantentuo la mia promessa. Sono andata a trovare la mia professoressa sabato mattina. E’ stata meno emotiva di quanto immaginassi, io più impacciata di quanto immaginassi. Abbiamo parlato del mio passato, presente e del futuro prossimo.

Passato.

“Come va con gli altri compagni di classe? Ti senti ancora con loro? So che tu sei sempre stata…” “isolata?” suggerisco. “No… Autonoma”. Si certo, se autonoma vuol dire con grosse difficoltà relazionali allora lo ero. Vada pure per autonoma, ero sola e stavo bene così, facciamo finta di esserlo stata, di non aver sofferto per questo. Cancelliamo quegli anni dalla memoria e dai diari scolastici e non, ero autonoma, non avevo bisogno di nessuno che mi facesse compagnia. Anzi non desideravo nessuno, per me erano presenze superflue e fastidiose, presto però sarei diventata la padrona del mondo e li avrei eliminati tutti. Finalmente sola! si! Evviva! Ovviamente sto scherzando.
“E avevi sempre quello sguardo… un po’… torvo… era come se fossi sempre…” “Arrabbiata?” “Si, arrabbiata” Wow, in classe una specie di Alex D. al femminile, sempre incazzata col mondo. Comunque non è la prima persona che me lo dice. Dev’essere vero. Mica me ne accorgo. Mi piacerebbe sfoderare quello sguardo raggelante quando mi fanno un bidone o uno sgarbo qualsiasi. Zac! Fulminarli, raggelarli, pietrificarli, incenerirli. Invece sono innocua come un pesce rosso, con lo sguardo altrettanto inespressivo. Eh no! Ma vedrete! Tremate! Medusa vi colpirà! HA HAA HA HA *risata cattiva aspirata*

Scartata l’ipotesi forlì o meglio scartata DALL’ipotesi Forlì mi concentro tutta sull’Erasmus, vorrei partire domani, e non tornare più. “Ronald Thomas e io” dei Massimo Volume. Indipendenza. Invece devo aspettare marzo. Beh certo prima mi devo laureare.